Il Buono Pasto
 
Ologramma in 3D

Una delle principali novità contro la falsificazione, apportate sul nuovo buono pasto, è l’ologramma 3-D personalizzato, che è prodotto dalla Fabriano Securities utilizzando la medesima tecnologia usata dalla stessa per produrre gli ologrammi delle banconote.
Un ulteriore passo verso la valorizzazione del coupon, sempre più simile al denaro contante.
L’ologramma è un vero e proprio dispositivo ottico capace di variare l’immagine con il variare dell'illuminazione; non è riproducibile da fotocopiatrice a colori né da scanner ad alta definizione; con opportuna illuminazione genera immagini tridimensionali secondo l'angolo di osservazione.
Pellegrini ha deciso di adottare tale sistema di sicurezza per ridurre al minimo i rischi di antifalsificazione e anticontraffazione.

   
Matrice

Che puoi staccare e conservare per tua maggior sicurezza.

   
Dati essenziali ben in vista

La scelta della Pellegrini è stata quella di offrire un servizio che sia il più possibile trasparente. Per tale ragione tutti i dati essenziali sono posti sul fronte del buono, scelta voluta per richiamare l’attenzione dell’esercente su un solo lato del buono pasto.
È stato indicato chiaramente il valore in euro del buono pasto e inoltre è stata fatta una differenziazione tra la scadenza di utilizzo e il temine di rimborso.
La scadenza di utilizzo è la data ultima entro cui l’utilizzatore può spendere i buoni presso gli esercizi convenzionati: ricordiamo che se alla data definita si hanno ancora dei buoni inutilizzati, è possibile renderli entro 60 giorni per procedere con la sostituzione o il relativo rimborso degli stessi. Oltre questa data non è possibile utilizzare i buoni presso gli esercizi convenzionati.
Il termine di rimborso è un’informazione utile per l’esercizio convenzionato che indica la data ultima entro cui è possibile presentare i buoni al rimborso.

   
Timbro sul fronte

Timbrare i buoni in modo chiaro ed evidente è per l’esercente un’azione fondamentale che rende il buono non più utilizzabile. L’importante è che il timbro non venga apposto nello spazio riservato alla code-line. Un ulteriore attenzione è quella di apporre il timbro in modo chiaro per evitare che lo stesso venga ripulito.
Eseguire queste azioni serve per limitare il rischio che i buoni vengano spesi una seconda volta.

   
Carta eco-compatibile

La Divisione Buoni Pasto ha riorganizzato l’intero ciclo di vita del buono pasto attraverso una corretta gestione della materia prima, del ciclo di produzione e della possibilità di essere smaltito con strategie e soluzioni mirate alla riduzione dell’impatto ambientale.
Riguardo all’approvvigionamento è stato sostituito l’attuale supporto cartaceo a colori con uno di carta bianca certificata FSC cui seguirà la contemporanea stampa a colori del fondo e della personalizzazione, conseguendo da un lato l’obiettivo di un minor consumo di materia prima e dall’altro una sensibile riduzione dei rifiuti prodotti.
Viene utilizzata carta proveniente da società che si siano dotate della certificazione di un ente accreditato FSC, a garanzia di una buona gestione forestale, al fine di impiegare materia prima prodotta rispettando l’ecosistema in sostituzione della precedente carta OCR ancorché già senza sbiancanti e con impiego di colori e pigmenti e resine atossici.

   
Code-line in chiaro

Sono dei codici di controllo utili per gli esercenti dotati di lettori ottici prodotti da aziende che hanno studiato un sistema empirico utile ad identificare, tramite il codice stesso, sia il valore del buono che l’emittente.
A differenza dei concorrenti, Pellegrini ha collaborato in linea diretta con le società che producono i lettori ottici per poter rendere il servizio sempre più trasparente mettendoli così nelle condizioni di poter leggere senza problemi i nostri buoni. Un attività pensata soprattutto per agevolare i ristoratori.

   
I buoni Pellegrini

Esistono tre tipologie di buoni pasto con condizioni più o meno favorevoli per l’esercizio convenzionato che si è volutamente scelto di renderli ben distinguibili. Questo per evitare di indurre il ristoratore in errore ritirando dei buoni pasto con differenti condizioni economiche. I suddetti sono subito riconoscibili per via del diverso colore. Qui di seguito troverete le tre diverse tipologie.

Buoni Pellegrini Card: il buono pasto standard Pellegrini
Buono Pellegrini Extra Card: il buono pasto dedicato a clienti particolari per dimensione o per importanza in ambito privato.
Buono Pellegrini Must Card: il buono pasto dedicato a clienti particolari per dimensione o per importanza in ambito pubblico.